Frammenti

Dietro le quinte de “La Sputafuoco”

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Le bolle di sapone della sputafuoco

Poiché nei primi del 900 non esistevano le bottigliette di bolle di sapone in plastica, per il set della sputafuoco la bottiglietta è stata ricreata da zero partendo da un barattolino di spezie da cucina...

La storia della Sputafuoco ha richiesto non solo fuoco ma anche… bolle di sapone. E non è stato meno difficile realizzare le bolle piuttosto che il fuoco, pare assurdo a dirsi, ma è così. Poiché nei primi del 900 non esistevano le bottigliette di bolle di sapone in plastica e non avevamo informazioni che ci indicassero come venivano fatte in passato abbiamo lavorato di fantasia e logica. Per il set della sputafuoco la bottiglietta è stata realizzata in vetro, con tappo in sughero nel quale è stato inserito un occhiello in fil di ferro.

Abbiamo fatto qualche prova per vedere se funzionava come ci aspettavamo, tuttavia evidentemente non siamo ottimi progettisti di bottigliette di bolle di sapone perchè quando l’abbiamo provata il liquido scivolava troppo velocemente su una superficie sottile come il filo di ferro.

Non funzionava come quelle odierne, e riuscire a fare una bolla era una impresa di velocità estrema.

Non abbiamo ceduto al compromesso di realizzare bolle alla "moderna maniera" e siamo tornati a cercare di modificare il nostro rudimentale strumento.

In effetti, guardando le bottigliette in commercio oggi, abbiamo notato che hanno tutte una zigrinatura che cattura più liquido. Così, abbiamo cercato di adattare la nostra e per evitare che il liquido scivolasse troppo velocemente è stato arrotolato all'occhiello filo da imbastitura. E sorprendentemente, ha funzionato!

La bottiglina di vetro utilizzata è quella delle spezie per cucinare, era quanto di più simile alla forma delle bottigliette delle bolle di sapone che esistono oggi ma allo stesso tempo ci ha permesso di restare fedeli all'epoca evitando la plastica. Naturalmente la bottiglina è stata sottratta alla cucina (scusa per l'origano mamma!).

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GLI ABITI DELLA SPUTAFUOCO

Per la sputafuoco è stato scelto un costume color bronzo che viene da Leicester, Regno Unito, realizzato a mano da Talulah Blue.

Ci siamo ispirati ai costumi l'epoca delle artiste circensi degli anni 30 che avevano sempre l’ombelico coperto, pertanto è stato scelto un capo con stoffa anche sull'addome che restasse però piuttosto libero sulle spalle e vicino al collo per evitare che i tessuti fossero troppo vicini al viso e quindi alle fiamme nel momento in cui avrebbe soffiato il liquido infiammabile.

La camicia da notte della Sputafuoco arriva da Brighton, in Inghilterra (Lily, sei sempre la mia certezza per le pigiamerie d'epoca!). E' in cotone, leggerissima, interamente ricamata e profilata con asole per far passare il nastro. Il design è ispirato al del tardo periodo Vittoriano/Edwardiano ma è un pezzo dei primi anni 70.

Il nastro in vita non era originale e lo abbiamo sostituito con uno in raso color cipria che ci sembrava più romantico data la tenerezza della scena.

Abbiamo inserito il nastro in vita e anche sulla scollatura per ridurla poiché era molto (troppo) accentuata, invece le maniche le abbiamo lasciate morbide, ci piaceva molto il fatto che sulle braccia non avesse alcuna costrizione ai movimenti e potesse fare lo stesso gesto che aveva fatto per soffiare il fuoco.

La camicia da notte antica di epoca Vittoriana della bambina è un piccolo gioiello. Di fresco cotone con girocollo e maniche profilate in pizzo realizzato all’uncinetto.  Acquistata anch’essa nel negozio di camicie da notte vintage di Lily, a Glasgow, in Scozia.  Una piccolissima E era stata ricamata vicino al colletto, dandole un tocco affascinante e romantico, evidentemente la sua proprietaria aveva un nome che iniziava con questa lettera.

In verità abbiamo scelto questa camicia da notte per la sua taglia piuttosto piccola, dovevamo infatti risolvere un bel problema: non avevamo trovato la camicia da notte vintage per la bambina e mancavano 5 giorni allo shooting che era tra l’altro di domenica. Per nulla al mondo avrei accettato di ripiegare su una camicia da notte moderna.

Così, allertata Lily, abbiamo incrociato le dita sperando che il pacco via posta aerea non facesse ritardo. E’ arrivato il sabato mattina. Giusto il tempo di stringerla asportando le maniche e ricucendole dopo aver ridotto le spalle ed eravamo pronti. Le stava comunque un pochino abbondante sulle spalle, ma era davvero carina anche così.

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LE FIAMME DELLA SPUTAFUOCO

Ci tenevamo molto a realizzare lo scatto senza finzione, con il fuoco interamente soffiato dalla bocca, e volevamo con tutto il cuore fare uno scatto quanto più reale possibile.

In verità Micol, l'amica che ha interpretato la sputafuoco, aveva fatto solo una lezione per imparare questa disciplina così bella ma anche pericolosa. ll maltempo non aveva dato tregua tutta la settimana permettendole di fare solo quell'unica prima lezione del suo programma.

Micol ci aveva detto che molto probabilmente non sarebbe riuscita a fare una fiamma molto grande poiché non aveva ancora dimestichezza e con una sola lezione alle spalle, nonostante l'impegno, forse non avrebbe reso granché: ma quello che accadde sul set ha stravolto ogni previsione, sua e nostra.

Abbiamo fatto lo scatto di notte all'aperto, attendendo il buio che in estate non arriva mai, con dietro un fondale nero. La prima "soffiata" (che vedete nella foto a fianco) era piccola ma ci aspettavamo qualcosa del genere ed eravamo contenti anche solo così. Micol disse che voleva riprovare, ci aspettavamo qualcosa di simile a quanto avevamo appena visto.

Invece, eravamo talmente poco preparati alla grande fiamma che ha prodotto la seconda volta che ci siamo trovati fin troppo vicini, dovendo fare immediatamente qualche passo indietro.

Le fiamme della sputafuoco nella foto definitiva che abbiamo scelto per il libro e per le cartoline non sono state aumentate in digitale. La fiammata che vedrete in fotografia è esattamente quella che per poco quella sera non ci mandò a fuoco tutti. Nel cortile di Daniela eravamo così vicini all'auto parcheggiata che ci siamo guardati intorno per un attimo tirando un sospiro di sollievo per non aver fatto danni.

Dopo aver assistito al suo shooting, il testo della sputafuoco è stato interamente riscritto basandosi sul reale ritratto che ha caratterizzato quel momento sul set.

Mai sottovalutare la determinazione (e mai stare troppo vicini a chi è molto determinato se sta soffiando liquido infiammabile).