Sputafuoco

Le fiamme della sputafuoco

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Le fiamme della sputafuoco

Ci tenevamo molto a realizzare lo scatto senza finzione, con il fuoco interamente soffiato dalla bocca, e volevamo con tutto il cuore fare uno scatto quanto più reale possibile.

In verità Micol, l’amica che ha interpretato la sputafuoco, aveva fatto solo una lezione per imparare questa disciplina così bella ma anche pericolosa. ll maltempo non aveva dato tregua tutta la settimana permettendole di fare solo quell’unica prima lezione del suo programma.

Micol ci aveva detto che molto probabilmente non sarebbe riuscita a fare una fiamma molto grande poichè non aveva ancora dimestichezza e con una sola lezione alle spalle, nonostante l’impegno, forse non avrebbe reso granché: ma quello che accadde sul set ha stravolto ogni previsione, sua e nostra.

Abbiamo fatto lo scatto di notte all’aperto, attendendo il buio che in estate non arriva mai, con dietro un fondale nero. La prima “soffiata” (che vedete nella foto a fianco) era piccola e quando Micol disse che voleva riprovare ci aspettavamo qualcosa di simile a quanto avevamo appena visto.

Invece, eravamo talmente poco preparati alla grande fiamma che ha prodotto la seconda volta che ci siamo trovati fin troppo vicini, dovendo fare immediatamente qualche passo indietro.

la sputafuoco dietro il tendone ©DanieleTedeschi - Naufragili

Le fiamme della sputafuoco nella foto definitiva che abbiamo scelto per il libro e per le cartoline non sono state aumentate in digitale. La fiammata che vedrete in fotografia è esattamente quella che per poco quella sera non ci manda a fuoco tutti.

Dopo aver assistito al suo shooting, il testo della sputafuoco è stato interamente riscritto basandosi sul reale ritratto che ha caratterizzato quel momento sul set.

Mai sottovalutare la determinazione.

Per la sputafuoco è stato scelto un costume color bronzo, realizzato a mano. Ci siamo ispirati ai costumi d’epoca delle artiste circensi degli anni 30 che avevano sempre l’ombelico coperto, pertanto è stato scelto un capo con stoffa anche sull’addome che restasse però piuttosto libero sulle spalle e vicino al collo per evitare che i tessuti fossero troppo vicini al viso e quindi alle fiamme.

Micol dietro le quinte del nostro Circo

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"...scintillava di metallo fuso e fuoco come una creatura magica delle storie che avevo letto..."